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Estetica in implantologia

Banner_L’estetica in implantologia nel settore anteriore

Inizialmente considerato come una soluzione di carattere funzionale, il sistema impianto-protesi è oggi ampiamente indicato per le riabilitazioni estetiche nel settore anteriore

Subito visibili quando si sorride, le riabilitazioni ad alta valenza estetica rappresentano una grande sfida, poiché devono tenere conto non solo dei tessuti dentali circostanti (smalto e dentina), ma anche di quelli parodontali (ossa e gengive), per i quali la prevedibilità è molto relativa.

L’aspetto estetico è inoltre reso ancora più complesso dal fatto che il successo di una protesi dipende anche dalle aspettative del paziente.

 

Ciononostante, la ricostruzione delle papille, l’allineamento dei colletti, la scelta dei materiali corretti e la salvaguardia del benessere parodontale sono criteri universali da prendere in considerazione per valutare la riproducibilità e la durata nel tempo delle tecniche chirurgiche adottate.

Polvere e osso BIOBank - Estetica

 

 

LE PROBLEMATICHE DEL SETTORE INCISIVO

  • Ripristino delle papille,
  • Curvatura della mucosa,
  • Texture della mucosa,
  • Allineamento dei colletti,
  • Colorito dei tessuti molli,
  • Rispetto del benessere parodontale,
  • Convessità della mucosa vestibolare.

 

 

OSSO ALVEOLARE E MUCOSA PERIMPLANTARE

Osso alveolare e mucosa - In-Kone® - Estetica

Oggi, nella zona anteriore dell’osso mascellare, l’osteointegrazione non è l’unico indicatore di successo di un impianto dentale.

Poiché la stabilità dei tessuti molli è strettamente legata a quella dell’osso, un riassorbimento tardivo avrà ripercussioni su tutti i tessuti del volto e quindi anche sul piano estetico.

I fattori all’origine di una lisi ossea tardiva possono essere numerosi. Nonostante le contraddizioni in letteratura, l’esposizione della superficie rugosa a livello dei tessuti molli può essere uno dei motivi all’origine di infiammazioni in grado di provocare la fusione dell’osso perimplantare.

Quindi, è fondamentale che l’impianto sia progettato in modo da favorire un rimodellamento il più duraturo possibile dei tessuti circostanti.

 

IMPLANTOLOGIA BONE LEVEL RIVISITATA

Implantologia Bone Level rivisitata

Il posizionamento infra-crestale dell’impianto è un’opzione chirurgica in grado di limitare i rischi di sollecitazioni meccaniche eccessive a livello dell’osso corticale(1) e di ridurre il rischio di esposizione dell’impianto rispetto a un posizionamento juxta-crestale(2).

Sul piano protesico, il posizionamento sottocorticale dell’impianto favorisce la creazione di un cono di mucosa dal profilo di emergenza progressivo. Inoltre, consente una migliore gestione degli spazi occlusali ridotti(2).

ESTETICA E DESIGN IMPLANTARE

Contatto connessioni - Estetica

Connessione conica a frizione

Nell’implantologia “Bone Level”, le connessioni interne coniche sembrano ormai essere universalmente riconosciute come superiori rispetto al rimodellamento dei tessuti perimplantari, essenziale negli impianti ad alta valenza estetica.

Questo in virtù delle loro prestazioni in termini di ermeticità antibatterica e della capacità di bloccare i micromovimenti protesici(3).

Il rischio di infiltrazione batterica a livello dell’interfaccia è significativamente ridotto e l’integrità dello spazio biologico perimplantare è preservata al meglio(4).

 

"PLATEFORM SWITCHING” CON TRATTAMENTO SA²®

SA2 In-Kone® e capsule MEB - Estetica

Lo stato di superficie SA² è ottenuto tramite sabbiatura seguita da una doppia mordenzatura e certificato come ultra puro dall’istituzione internazionale Clean Implant Foundation con sede a Berlino, in Germania.

 

Clean Implant - In-Kone® Global D

 

A 3 settimane dalla posa dell’impianto su cane beagle, la cicatrizzazione ossea mostra un’osteogenesi da contatto.

I bordi della filettatura dell’impianto fanno presa sulla cresta ossea del sito implantare e dei nuovi trabecoli ossei sono visibili nello spazio tra i filetti.

La filettatura non è ancora totalmente riempita, ma la presenza di numerosi osteoblasti e di tessuti osteoidi indica che la formazione ossea è in corso.

 

A 12 settimane, lo spazio tra i filetti è occupato da osso di nuova formazione.

È iniziato il rimodellamento: l’osso primario è sostituito da osteoni secondari, a dimostrazione di un processo di mutazione in fase avanzata.

Dr C. Bolle. Soft-tissue and marginal bone-adaptation on platform switched implants.with a morse cone connection: a histomorphometric study in dogs. The Intern. J. of Peiod. & Rest. Dent. (2015)

PROFILO PROTESICO E SPESSORE DEI TESSUTI

Profili protesici - In-Kone® - Estetica

Profili “concavi” 

Per garantire un’estetica perenne, è essenziale preservare i tavolati ossei che garantiscono supporto alla mucosa perimplantare.

D’altro canto, invece, per ridurre il rischio di effetti negativi sull’osso, si raccomanda di ottimizzare il più possibile lo spessore della mucosa tramite composti protesici idonei(5).

 

Vite di guarigione e firma biologica

L’architettura della sede protesica delle riabilitazioni impianto-protesi influisce direttamente sul rimodellamento osseo.

 

Pertanto, l’utilizzo di profili stretti sembra più adatta a stabilizzare l’osso soggiacente(6).

E la parte della protesi finale che sovrasta l’osso deve idealmente rispettare il profilo protesico creato dalla vite di guarigione, senza generare tensioni deleterie a carico dei tessuti, per preservarne lo spessore e rispettare lo spazio biologico(7).

IMPIANTO POST-ESTRATTIVO®

Apice impianto post-estrattivo - In-Kone® - Estetica

La chirurgia implantare nel settore anteriore richiede innanzitutto un approccio il meno invasivo possibile.

Inoltre, se le condizioni lo permettono, la posa di un impianto in un alveolo subito dopo l’estrazione è una tecnica che presenta numerosi vantaggi da questo punto di vista(8):

  • riduzione del numero di interventi chirurgici,
  • salvaguardia del tessuto osseo e dell’architettura gengivale(9),
  • miglioramento dell’osteointegrazione grazie al potenziale cicatrizzante dell’alveolo,
  • riduzione al minimo delle fasi di foratura e supporto al posizionamento dell’impianto,
  • integrazione facilitata della protesi futura in caso di restauro estetico immediato,
  • effetti psicologici positivi per il paziente per tutte le ragioni di cui sopra.

 

Tuttavia, in caso di biotipo sottile o medio, l’esperienza dimostra che non è sufficiente preservare i tessuti molli e che, per creare un ambiente biologicamente stabile, anatomico ed estetico, può essere necessario ricorrere parallelamente a degli innesti.

ZIRCONIO E COSMETICA

Zirconio e cosmetica - Estetica

È stato dimostrato che i monconi in zirconio su piattaforma in titanio favoriscono una risposta positiva non solo sul piano dell’integrazione parodontale, ma anche sul quello estetico(10).

 

Questa opzione protesica è diventata essenziale per i biotipi sottili e trasparenti.

La realizzazione tramite software CAD/CAM della parte in ceramica, riportata in seguito mediante incollaggio su una piattaforma in titanio, consente al laboratorio di personalizzare il profilo di emergenza del moncone preservando al contempo l’integrità dell’interfaccia protesica concepita dal produttore.

La base in titanio lavorata dal produttore dell’impianto garantisce il trasferimento dei carichi occlusali sulla connessione implantare conformemente al progetto industriale e protegge il sistema dall’usura dovuta alla frizione.

LA CHIRURGIA GUIDATA

Mock-up chirurgia guidata - Dentale - Estetica

Il buon posizionamento tridimensionale dell’impianto nel settore anteriore costituisce un elemento chiave per ottenere un risultato estetico soddisfacente.

Dall’anatomia ossea alle strutture circostanti (linea del sorriso, eziologia, biotipo, denti adiacenti, denti antagonisti, progetto protesi, sollecitazioni meccaniche…), i criteri variano da un paziente all’altro.

 

La progettazione digitale seguita dalla stampa 3D di una guida chirurgica può rivelarsi una scelta vincente in termini di piano terapeutico.

La progettazione consentirà di regolare il posizionamento 3D dell’impianto affinché sia conforme al progetto protesi, garantendo anche le massime prestazioni possibili sul piano dell’integrazione meccanica, ossea e parodontale.

UN IMPIANTO BEN POSIZIONATO FA LA DIFFERENZA…

Una protesi duratura sul piano estetico e funzionale richiede un’integrazione globale dell’impianto: il posizionamento tridimensionale dell’impianto è al centro di questa equazione.

(1) Evaluation of load transfer characteristics of five different implants in compact bone at different load levels by finite element analysis . D. Boskaya (2004)
(2) Influence du placement juxta crestal ou sous crestal de l’implant sur le remodelage osseux - Publié le 17.01.2019. L'Information Dentaire
(3) The Micromechanical Behavior of Implant Abutment Connections Under a Dynamic Load Protocol. Zipprich (2018)
(4) Microleakage at the Different Implant Abutment Interface: A Systematic Review, Mishra SK (2017)
(5) M. Redamagni . Soft tissue stability with immediate implant and concave abutments (2009)
(5) GD Gianphilippo . Influence of implant mucosal thickness on early bone loss: a systematic review with meta analysis (2019)
(6) G. Finelle . Peri implant Soft Tissue and Marginal Bone Adaptation on Implant With Non Matching Healing Abutments: micro CT Analysis (2014)
(6) AB Souza. Histological and micro CT Analysis of Peri Implant Soft and Hard Tissue Healing on Implants With Different Healing Abutments Configurations (2018)
(7) B. Touati . Biologically driven prosthetic options in implant dentistry (2004)
(8) Lazzara (1989)
(9) Paolotantonio (2001)
(10) Rodrigo Antonio de Medeiros. Analysis of the Peri implant Soft Tissues in Contact with Zirconia Abutments: An Evidence based Literature Review (2013)